Mascherine di beneficenza

Un’iniziativa tutta parmigiana che ha coinvolto attività locali e soprattuto tante persone che hanno compiuto un gesto importante.

 

Ph. Francesca Bocchia

Ad inizio anno avevamo tutti grandi progetti, da mesi stavamo preparando un nuovo show. Eravamo pronti per metterlo in scena con la bella stagione; poi l’arrivo della pandemia.

Mascherine introvabili

Nella primavera 2020 la mascherina era un bene necessario ma trovarle in commercio era un’impresa, ricorderete i numerosi tutorial per crearle in casa. Ci venne un’idea semplice: “facciamole noi, e il ricavato lo daremo in beneficenza”.

Un avvertimento

Che le mascherine dovessero parlare parmigiano, ci pareva scontato, ma avremmo potuto scriverci mille cose. Doveva però essere qualcosa d’impatto, che lasciasse un messaggio significativo e appropriato. Stàm su d’adòs ci è sembrata la frase perfetta.

Stàm su d’adòs, letteralmente tradotta con “non starmi addosso”, riunisce diverse caratteristiche:

  • è una frase tipica del dialetto parmigiano, conosciuta da tutti
  • una frase d’impatto ma non volgare
  • simbolica del momento poiché richiamava al distanziamento sociale

Partner e amici

Qui inizia il valzer delle telefonate (o meglio delle videochiamate). Abbiamo contattato le attività locali con cui collaboravamo per i nostri prodotti o con i quali avevamo realizzato spot pubblicitari,

https://www.youtube.com/watch?v=Lu4UkZcPvyk

La formazione: Io Parlo Parmigiano al marketing, Vanesia alla sartoria, Mozzoni Store alla stampa, Toyland alla distribuzione. Le mascherine erano parmigiane al 100% e l’intero ricavato sarebbe stato devoluto in beneficienza per la Pubblica Assistenza SEIRS Croce Gialla Parma.

 

La consegna della somma raccolta grazie a questa iniziativa

Mascherine internazionali

Parma ha risposto benissimo a questa iniziativa, le prime mascherine prodotte sono finite in poche ore e ci siamo trovati sommersi di richieste.

Stàm su d’adòs è arrivata in tutta Italia ma anche in Argentina, Stati Uniti, Arabia Saudita, Belgio, Canada e Sud Africa; tanti strajè parmigiani che hanno contribuito al progetto.

Hanno partecipato tutti

Alessandro Lucarelli, Kiara Fontanesi, Alberto Michelotti, Maxime Mbandà, Giulia Ghiretti, Cristian Zaccardo e Federico Bocchia.

Sara Loreni, Alan Scaffardi, Andrea Gatti, Andrea Blanc Spigaroli, Michela Coppa, Benedetta Mazza, Sabrina Bakanaci, Aldo Piazza, Gianpaolo Cantoni, Daniela Ferrari e Marco Parizzi.

Sandro Piovani, Francesca Strozzi, Pietro Ferraguti, Giuseppe Milano, Manuela Boselli, 

Il Vescovo Enrico Solmi, Tiziana Meschi, Enrico Maletti e Mauro “Al Dzèvvod” Trapelli,  il vicesindaco Marco Bosi, l’assessore Michele Alinovi ed il sindaco Federico Pizzarotti.

Le somme

Insieme all’instancabile lavoro di Vanesia, Mozzoni Store e Toyland abbiamo distribuito oltre 4.000 mascherine, raccogliendo 15.000 Euro che come promesso sono stati donati in beneficenza alla Croce Gialla SEIRS.