Io Parlo Parmigiano

Profumo di Natale

Nel tempo di Avvento il profumo di Natale lo si avvertiva alla grande. Un profumo che proveniva dal muschio essiccato destinato a riprodurre i prati ed i boschi dei presepi. Nella cartoleria delle sorelle Bocchialini in via Nazario Sauro non era solo presepe.Ben esposte sul bancone ligneo facevano bella mostra le "letterine di Natale" scintillanti di lustrini e rese magiche da quel cordoncino rosa o azzurro che, una volta tirato, grazie ad un soffietto di carta colorata scopriva l'immagine della Natività, la capanna, un paesaggio innevato, i Magi guidati dalla cometa e i pastori. Erano letterine solitamente bianche, ma alcune avevano anche un colore giallognolo…

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Ginepro Natalizio

È una storia antica che profuma di umanità, di pane, di cose semplici ma care al cuore.Un tempo, in collina e in montagna, forse per quell'atavico rispetto dei nostri vecchi nei confronti dell'abete, l'albero sacro per eccellenza ai celti, simbolo della vita, che non si poteva sradicare o abbattere nemmeno per Natale, nelle patriarcali cucinone dalle pareti annerite dagli anni e dal fumo…spuntava il ginepro. Ed allora, in prossimità delle feste natalizie, il "rezdór" si recava nel bosco e lì, tra la neve, sbroccava un robusto ramo di ginepro (che trasportava a casa con la "broséla" trainata dalle mucche o, in caso di molta neve,…

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Generazione Telefonén

Quella mattina Andrea è al lavoro. Terminata una call e in attesa di un meeting fissato tra vari slot offertigli (mo pénsa ti cme 'gh' tòcca parlär in ufìssi), nota un gruppetto di colleghi concentrati sul solito maledetto telefono. Se la ridacchiavano davanti ad un video di Youtube."Saranno le solite coglionate moderne di youtuber che a me non fanno ridere…" pensava. Gli sembrava però di cogliere vagamente qualcosa di famigliare.Echeggiava un quasi impercettibile " A m' bàla 'n' òc' ". " A m' bàla 'n' òc' ? " continuava a chiedersi.D'un tratto si avvicina e davanti ai suoi occhi appare un video in bianco e…

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Biblioteca Palatina: un tesoro nella Pilotta

Se c'è un luogo a Parma che incarna la cultura e la storia della città, è il Complesso della Pilotta. Al suo interno si cela un tesoro inestimabile: la Biblioteca Palatina. Ma qual è la sua vera data di nascita? Per secoli, gli storici hanno ignorato l'esistenza del documento che ne fissa l'inizio. Grazie al fortunoso ritrovamento di un documento nel Fondo Moreau – scampato ai bombardamenti del 1944 – possiamo finalmente svelare la data ufficiale: la Biblioteca Palatina ha radici profonde nel 1761. Una relazione del 1860, a firma di Pezzana, riportava un passaggio cruciale. Il Duca Don Filippo di Borbone (a cui si…

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Parmgiano: lingua o dialetto?

Se siete parmigiani, sapete bene che c'è un suono, un accento, che risuona più di ogni altro nelle vie del centro e nei borghi: quello del nostro dialetto. Per tradizione lo chiamiamo così, ma la verità è che la nostra parlata è, a tutti gli effetti, una vera e propria lingua. La storia non mente. Il dialetto parmigiano viene da lontano, portando con sé le tracce di secoli di vita, scambi culturali e tradizioni. Vantiamo una vera e propria letteratura in dialetto, fatta di testi teatrali, poesie e un inestimabile tesoro di modi di dire e proverbi che sono la bussola della nostra saggezza popolare.…

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Come noi nessuno mai

"Settembre a Milano, aria fina, aria di Serie A. Non è un sogno, si torna alla Scala del calcio. Se giochi qui sei davvero in Serie A. Il sogno è realtà. E abbiamo già bisogno di punti, in A vogliamo restarci. Bello tutto comunque, anche l'Inter in maglia (quasi) crociata e noi in gialloblù. Via dunque, decisi e spensierati. Come si usa dire, qui non abbiamo nulla da perdere. L'Inter non segna, noi nemmeno. Andrebbe già bene così, un pari a San Siro non l'avresti firmato? Dalla D alla C, poi la B e ora la A. Dailà, va bene così. Per tutti tranne che…

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Il Prosciutto di Parma

Se 'l gozén invéci 'd do ciàpi(du sochètt, pu che do s'ciàpi!)al gh' n' avìss 'na dozén'na,(d' ògni pärta dal gozénal parsùtt l' é la pu fén'na),cära alvär's la matén'na,dòpa ditt ilj orasjón,con 'na mìcca, un bicér äd véne do fètti insìmma 'l tónd!Chi farè 'l rivolusjón?Chi dirè ch' è brutt al mónd? An digh mìga tutt i dì,mo 'na vòlta, s' la 't' va bén,cuànd al tórna a ca' a mezdì,comprén 'n ètto tajè fén,e stà atént a la stadéra…Se t' è in còldra e t' è bravècojj tò fjó, con tò mojéra,la cartén'na dal bodgärstà sicùr ch' la gh' pénsa lè.L' al sa…

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Gimondi alla Salvarani

La sera chiamo Romano al telefono scusandomi della mia veloce fuga. Temo che essa mi abbia precluso un rapporto che sentivo essere sempre più saldo.Mi rassicura. Dice di capirmi. E mi aspetta.La mattina la sua voce si fa subito incalzante."Ancora non so, quel pomeriggio di Giugno, che mentre sono testimone a Milano di uno degli eventi musicali più importanti della storia italiana, a millecinquecento chilometri di distanza, sul boulevard de l'Yser di Rouen, Felice Gimondi sta conquistando la Maglia Gialla del Tour de France.È una televisione a mostrarmi le immagini di Felice che, a braccia alzate, regola un gruppetto di fuggitivi comprendente anche il vecchio…

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La spalla cotta di Giuseppe Verdi

"Caro Arrivabene, io non diventerò feudatario della Rocca di San Secondo, ma posso benissimo mandarti una spalla di quel Santo. Anzi, te l’ho già spedita stamattina colla ferrovia. Quantunque la stagione sia un po avanzata, spero la troverai buona, ma devi mangiarla subito, prima che arrivi il caldo. Sai tu come va cucinata? Prima di metterla al fuoco bisogna levarla di sale, cioè lasciarla per un paio d’ore nell’acqua tiepida. Dove bollire a fuoco lento per sei ore, poi la lascerei raffreddare nel suo brodo. Fredda che sia, vale a dire circa 24 ore dopo, levala dalla pentola, asciugala e mangiala." (ricetta di Giuseppe Verdi…

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La cena del norcino

Un manoscritto che porta la firma di Ser Matteo Cattarini del fu Gasparo fu Antonio datato 1806, Primo Anno del Regno d'Italia imperando Napoleone il grande et sendo Viceré il Prencepe di Venassia Eugenio Napoleone, descrive la cena che la massaia offriva, dopo il duro lavoro della macellazione del suino, al norcino e ai suoi aiutanti: «La tavola abbia li seguenti piatti…bevito mezzo goto di vino bianco a salutare l'apertura del pasto, il primo piatto sii di boni risi con li figatelli di pollastro in brodo, che la massara curarà sii ben fisso, come fissa è stata la bona sorte del suino. Et indi il…

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